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Ho fatto una promessa a me stessə

AUTORE:

Il sognalib(e)ro 2021 – I racconti dei detenuti delle carceri italiane

Sono davvero orgoglioso di questo premio. Non solo perché il mio romanzo è piaciuto ma perché mi conforta sapere che la lettura in carcere continua a essere praticata e sviluppata. Cesare Pavese affermava che la letteratura è una difesa contro le offese della vita e la privazione della libertà è certamente una delle più difficili da sopportare.

In un passato ormai lontano ho condiviso questa esperienza e successivamente quella di volontario e conosco l’importanza salvifica della lettura.

Citando Umberto Eco, permette di trasportare la mente in mondi lontani, evadere per alcune ore dalla condizione di recluso. Certamente porta alla scoperta elementi utili a interrogarsi sul proprio presente, analizzare il passato e sognare il futuro. Leggere significa coltivare la speranza, impedire che il tempo “fuori tempo” del carcere domini la quotidianità, che le leggi non scritte assumano un’importanza che non possiedono.

Significa soprattutto una pratica della liberazione che inizia da se stessi e ha come obiettivo quella reale, vincente nel lasciarsi alle spalle errori e nel ricostruire nuove esistenze. Leggere significa rimanere vivi.

 

Massimo Carlotto